Bandiera

www.teatro.perinsala.it02 agosto 2026

[…] Al Teatro della Misericordia di Sansepolcro a Kilowatt Festival, assistiamo aBandiera, il primo studio dell’ultima produzione di Capotrave con la drammaturgia di Lucia Franchi e Luca Ricci (che ne cura anche la regia). 

Sullo sfondo del palco appaiono le ceneri, future, del capitalismo – che, attualmente, ricoprono Paesi e civiltà a causa del suo dominio sul nostro mondo. L’accaparramento e l’accumulo delle ricchezze alla base di tale ideologia si sono dilatati, nel tempo, ingoiando territori sempre più vasti. 

L’idea, un po’ catto-comunista (visto il rimando al Giubileo), è intrigante: la fine della proprietà privata attraverso l’azzeramento dei debiti. Una soluzione interessante sebbene semplicistica dal punto di vista economico. In passato è stata applicata con parsimonia da alcuni sovrani e, in tempi più recenti, per alcuni Paesi africani poveri dalla Russia. In Argentina, con Nestor Kirchner, si è ridotto il debito pubblico con l’FMI in modo da renderlo più sostenibile per il Paese. Altri esempi potrebbero seguire. Ma tornando all’atto unico, è messo in risalto anche il presunto comportamento (in questo caso rappresentato dalla moglie del politico) della cosiddetta sinistra attuale quando arriva sugli scranni del potere. Da quella posizione privilegiata nasce, nel personaggio, la curiosità di conoscere il contenuto di una scatola che, simbolicamente, conterrebbe questa proposta con tutte le conseguenze che ne deriverebbero – sarebbe un vaso di Pandora o finalmente l’opportunità di riscatto per i Paesi del Sud del mondo? 

Una messinscena caratterizzata da una gestualità forse eccessiva al pari dell’uso della motosega – interessante, al contrario, nell’incipit perché legata anche a personaggi reali (si legga Javier Milei), giunti alla ribalta come anarco-liberisti e che stanno facendo ricadere sui propri popoli le tragiche conseguenze di scelte liberiste scellerate. Un intreccio tra quasi reale e finzione che rivela pulsioni spesso nascoste. L’ira finale della moglie del politico unita al suo senso di straniamento potrebbe essere la conclusione perfetta, metafora di quel partito nato dai calcoli sbagliati di Togliatti e ormai indistinguibile dalla destra.[…]

www.rumorscena.com, 01 agosto 2026

Tocco leggero a tradurre profondità di pensiero connota Bandiera, lo spettacolo presentato da Lucia Franchi e Luca Ricci come studio, ma già ben strutturato nella forma e nei contenuti. Surreale la trama: un maldestro emissario di un’entità misteriosa extraterrestre fa irruzione nella villa del primo ministro di un paese indefinito e sembra minacciare la vita della padrona di casa e della colf lettone. Il progetto di cui è portavoce è in realtà quello di realizzare un giubileo che cancelli tutti i debiti di persone e paesi poveri. Un piano ambizioso che presto si infrange sull’incapacità delle due donne di trovare un accordo autentico tra le loro opposte visioni del mondo legate alla rispettiva posizione sociale. L’ironia lieve e l’amaro umorismo del testo sono resi con perizia attoriale da Antonella Attili, la moglie del primo ministro, dal brillante Giancarlo Commare e dalla convincente Ania Rizzi Bogdan che interpretano con efficacia lo sguardo disincantato degli autori sulle utopie sociali e l’incapacità degli esseri umani di lavorare insieme per il bene comune.

Il Manifesto, 01 agosto 2026

[…]Dopo una decina d’anni di assenza, in questa XXIV edizione di Kilowatt Festival a Sansepolcro, la coppia Franchi-Ricci è tornata a mostrare, ancora in forma di studio ma completato, il loro nuovo spettacolo,Bandiera(debutterà a Fabbrica Europa, il 10 ottobre), quasi un thriller giocato sui ritmi del comico e ispirato alle tesi dell’antropologo David Graeber, che un terzetto già coeso, guidato da Antonella Attili, restituisce con convinzione.

Il dialogo quotidiano costruisce un’allegoria su una possibile altra via, alternativa al capitalismo e attuabile con un Giubileo Comunista, che porta alla remissione dei debiti. «Un’ipotesi da favola che dobbiamo immaginare prima di praticare», dicono Franchi e Ricci. […]

www.huffingtonpost.it, 30 luglio 2026

[…] Il nuovo lavoro dei direttori di Kilowatt, Franchi e Ricci, “Bandiera”, presentato in forma di studio, usa stilemi di drammaturgia di genere (una commedia noir, pseudo criminale, distopico-utopica, con sfumature di paradossi, tra Blues Brothers e Tarantino) in cui un “angelo della storia” in total-black irrompe come un killer molto goffo nella villa della moglie del presidente del consiglio, per innescare tramite lei “una rivoluzione comunista” dice alla padrona di casa e alla sua colf lettone. L’avvio un po’ troppo macchinoso, poi quando l’angelo si rivela, si comincia a ridere, e la domestica russa e la moglie del premier dovranno decidere le sorti del mondo aprendo o non aprendo una scatola misteriosa. Ben affiatati i tre interpreti ( Antonella Attili, Giancarlo Commare, Ania Rizzi Bogdan) che tengono alto il ritmo […]

www.sipario.it, 29 luglio 2026

Il cibo è al centro di Bandiera di Lucia Franchi e Luca Ricci. Una ricca signora, moglie del primo ministro, e la sua colf lettone stanno preparando la peperonata «Bandiera», così chiamata perché ricorda il tricolore. La colf ama i film horror, è oppressa dai debiti e sogna una vita di benessere; la signora quel benessere lo ha raggiunto e lo difende con i denti, pur nascondendosi dietro un progressismo che si rivelerà soltanto di facciata. A un certo punto uno strano figuro armato di motosega irrompe nella cucina. Minaccia le due donne, ma il suo compito è un altro: incoraggiare una possibile rivoluzione, un nuovo ordine economico, il giubileo comunista, un’utopia destinata però a essere disattesa. Bandiera indica l’urgenza di un cambiamento di sistema, ma lo fa con una narrazione leggera e ironica che conquista il pubblico, diverte e instilla qualche dubbio sul senso della giustizia e sul potere del capitalismo. Tutto ciò è restituito con divertita credibilità da Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan, accolti da calorosi applausi.

www.flaminioboni.it, 28 luglio 2026

Rivelazione di questa tre giorni di Kilowatt Festival è Bandiera, il nuovo lavoro di Lucia Franchi e Luca Ricci.

Presentato come uno studio, Bandiera rivela una solidità drammaturgica, una complessità creativa e costruttiva importante, ma già ampiamente risolta e un’interpretazione coinvolgente da poter essere già considerato uno spettacolo a tutti gli effetti.

Bandiera affronta i temi del capitalismo e del comunismo ipotizzando un giubileo che azzeri i debiti di ognuno come avveniva a volte in Mesopotamia e Egitto.

Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del Primo Ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone.

Alle due donne, che si trovano in posizioni sociali e ideologiche completamente opposte, viene proposto un giubileo per la salvezza dell’intero genere umano.

Il giubileo prevederebbe l’annullamento di tutti i debiti, ma per far questo le due donne dovrebbero trovare un accordo reale e profondo.

Mentre sul fuoco cuoce una una peperonata, si parla di macro-economia, di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri, di come un mondo senza debiti sarebbe un disastro per l’economia capitalistica contemporanea per la quale le differenze sono fondamentali.

A dare corpo e voce ai protagonisti di questo lavoro, la straordinaria Antonella Attili, attrice di grande carisma; il poliedrico Giancarlo Commare, che qui dà ulteriore prova della sua capacità di essere sempre diverso e sempre convincente; la bravissima Ania Rizzi Bogdan.